Ravioli ai carciofi

A giudicare da quanto piove fuori sembra impossibile che siamo in primavera, eppure è così.

E’ dunque tempo di carciofi, da gustare in tutte le salse, anche in una pasta ripiena.

ravioli ai carciofi

Ingredienti (per 8 persone)

500 gr. di farina “00”

4 uova

sale

250 gr. di ricotta di pecora

6 carciofi

timo

aglio

cipolla

Pulite i carciofi lasciando solo le parti tenere e metteteli in acqua acidulata.

In una padella rosolate uno spicchio d’aglio e poca cipolla tritata.

Unitevi i carciofi tagliati a pezzetti, salate, aggiungete un po’ di timo e cuocete per 15 minuti.

Impastate la farina e le uova con il sale e acqua tiepida (circa 200 gr.), se necessario aggiungete altra acqua.

Lasciate riposare l’impasto almeno 30 minuti a temperatura ambiente.

In una terrina stemperate la ricotta con metà dei carciofi, ai quali avrete tolto l’aglio, schiacciando con i rebbi di una forchetta, salate.

Su di una spianatoia stendete la pasta in una sfoglia molto sottile.

Su metà della sfoglia mettete dei mucchietti di composto ai carciofi ben distanziati.

ravioli ai carciofi

Sovrapponete metà della sfoglia e premete con le dita intorno al composto.

Con l’apposito attrezzo ritagliate i ravioli.

ravioli ai carciofi

Se non li consumate subito congelate i ravioli tenendoli ben separati.

ravioli ai carciofi

Cuocete in acqua bollente finché non salgono a galla.

Conditeli con i rimanenti carciofi.

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Informazioni su cannellaegarofano

Fin da bambina la cucina mi è sempre apparsa come un luogo magico, ingredienti che si mescolano e danno vita a profumi e colori che affascinano e scatenano l'immaginazione fino al momento dell'assaggio. Oggi la cucina rappresenta per me un piccolo mondo dove dare sfogo alla mia passione e sfuggire alla routine quotidiana del lavoro. Mi piacerebbe accogliere nel mio piccolo regno tanti amici con cui condividere ricette convenzionali e non. Vi aspetto con ansia!

»

  1. A fare la pasta non ci sono ancora arrivato. Ma varrebbe la pena. I carciofi mi piacciono molto. Li faccio scaldati da intingere in olio e sale, a frittata, indorati e fritti oppure in umido. Li ho anche frullati ma poi bisogna scartare un sacco di fibre. Meritano comunque. hanno un sapore loro proprio, dolce e marcato, che mi attira molto.
    Grazie per averli trattati.
    Italo

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